La storia si svolge negli anni Novanta, a bordo di una vecchia Lancia Prisma. Vecchia sì, ma praticamente perfetta. Pensate che a terra ci tenevo ancora la plastica trasparente, quella per non far sporcare la moquette. Nella vecchia ma perfetta Lancia Prisma viaggiano mio nonno, mia nonna e il sottoscritto. Che grande donna, mia nonna. Di una semplicità che a volte è disarmante. In questo caso, anzi in questa storia fu imbarazzante. Dovete sapere che mia nonna è religiosa, ma a modo suo. Lei, quando fissa i paesaggi da fuori al finestrino rimane molto colpita. Incantata. Però, pur essendo religiosa non crede che tutto il creato sia opera di Dio. No. Proprio mentre fissa una distesa d'erba che fa perdere l'occhio si ferma e diventa empirica. Quasi Aristotelica. Quel giorno di luglio del 1992 iniziò tutto così, con un dubbio aristotelico. "Eppure bello da nonna, si uno ce penza... chissà chi ha fatto tutto sto verde", mi chiese sospirando, "Uno cu tanta pacienza", le risposi, mentre cercavo inutilmente di allungare la mano sulla manopola del volume dello stereo per sentire meglio un pezzo di Pino Daniele. Poi l'immagine che sfiora appena la retina, come un flash. Avete presente quando guardate qualcosa senza osservarla, quando vi ricordate di una scritta o di una figura così tanto da saperla descrivere ma non riuscite a ricordare quando l'avete vista? Ecco quel flash mi attraversò la mente. A mia nonna no, lei quell'immagine l'aveva fissata per bene. Ed esordì, con il solito sospiro. "Giesù...mah...forse ce li mettono i padroni", "'A nò ma checcos?", "E secondo me fann pure assai sord, tenen chillu capannone", "Nonna ma che stai dicendo, nun te capisc, ma te sta venen coccos?", ripetevo inutilmente. Poi l'arcano fu svelato. "Sì, sì chill al Nord so cchiù puliti di noi. Ci tengono a queste cose". Ormai intollerante alzai la voce, "Nonna mi dici a cosa ti riferisci?", e lei "Ma come, non l'hai visto? 'A fabbrica di profilattici per cani..". Fu in quel preciso istante che l'immagine da flash mi tornò in mente, fu in quell'istante che riuscì anche a fissarla per l'ultima volta, prima di vederla svanire nello specchietto retrovisore. Un'immagine nitida di un enorme capanonne industriale. Con una grande scritta: PROFILATI CANE sas.
Faceva e' lammere, a nò...le lamiere faceva l'ing. Cane
Auguri :D
1 mese fa




