
Nel mio paese si dice, "sfuogate". Solitamente è una zia a dirtelo. O una persona di cui non ricordi il nome e quindi chiami zia. E' un essere senza età, nessuno è mai riuscito a calcolare la vecchiaia o la giovinezza 'ra zzja. Lo sfogo, dicevamo, è un percorso catartico che ha origine con l'intufamento. Che non è proprio bofonchiare. E' qualcosa di più viscerale, sanguigno. Parte da dentro come un terremoto. Lo senti che sale, l'intofamento. Ed ecco che la zia, o chi per essa, sa diagnosticare il male anche solo guardandoti. E la frase si compone: "Stai ntufato 'a zia? E sfuogate!". E allora mi sfogo. In famiglia siamo 40. Sì è una famiglia di vecchio stampo, tanti figli, cugini, sorelle, zie (appunto) che brulicano come in una vasca di bigattini. C'è quello più importante, ché ha fatto carriera. Quello più stimato. Quella colta. Quello che vale più di tutti e quello che vale meno di tutti. Per me non ci sono apposizioni. Che ne so un aggettivo, un vezzeggiativo. 'Na parulella. Niente. Sono quello che viene confuso con gli altri fratelli, anche un po' bistrattato per via delle origini (diciamo meticce). Sono quello che quando c'è qualcosa da fare per ingannare il tempo viene tirato in ballo. Ecco sono lo 'spasso'. L'uomo in più, direbbe un mio caro estimatore (forse l'unico) appassionato di bei film. E in tanto, in questo limbo esistenziale, senza alcun ruolo sociale non resta che sfogarmi. Da solo, senza neanche una fetente di zia. Da oggi ho deciso di parlare, però. Di portare avanti una battaglia per chi non è né un escluso, un reietto, né una star. Sono colui che si sfoga per chi nun è nisciuno. Sono il Nove di Spade della carte napoletane.


1 commenti:
.....anche chi non ha ruoli ha un equlibrio nel mondo. proprio come la carte, se il nov di spade non ci fosse, qualche altra carta avrebbe il suo significato, ovvero una certa non-importanza.. che certamente ha la sua rilevanza. Quindi a conti fatti, tutti quanti 'amma parlà' e tutti quanti , soprattutto quando qualcosa non ci sta bene' ciamma putè sfugà'
statevi bene
Posta un commento