domenica 17 agosto 2008

Il finto matrimonio di Sergio


Oggi vi racconto una storia.

Ci tengo un amico al Vomero (un quartiere collinare di Napoli, per i 'meridionali' come me) che è assai un bravo ragazzo. Di quelli che portano le buste della spesa alla nonna e non si fanno dare la mazzetta di 5 euro, per intenderci. Si chiama Sergio. Dicevo, è talmente buono che se gli fanno un autovelox che gli tolgono 10 punti dalla patente (nnagg') lui non dice alla Stradale che stava guidando la zia con l'Alzheimer, perché tanto poi che se ne deve fare della patente. Ha studiato assai, ha fatto le scuole importanti. Tiene una cervella spaventosa e io lo stimo tanto. Però è diverso dagli altri. Sì, perché è troppo normale. Cerco di spiegarmi meglio. Sergio non fuma, e se fuma usa la pipa. Sergio non va in palestra per abboffarsi e schiattarsi le pose con le femmine. Lui fa i pesi, sì. Ma li fa per "superare ogni giorno un limite". Sergio pure va in vacanza. Ma non va Ischia a pigliarsi a mazzate con i rumeni mbriachi. Lui va in Turchia con l'autobus (che poi è la stessa cosa che prendere l'R2 al Rettifilo). Per concludere, Sergio è come se avesse raccolto tutte le buone maniere che noi altri abbiamo perso per fare strada alla cazzimma. Ecco, chi è il mio amico Sergio. Torniamo alla storia. A ennesima dimostrazione ca Sergio è nu brav guaglione, una sera un suo compagno lo chiama al telefono. "Sergio 'o frate. Tieni da fare?" e lui "No caro, dimmi... andiamo a gustarci un caffé". Il cumpagno (che tiene la cazzimma) risponde "No, Sergiolì sto facenno 'o sfratto: mi potresti dare una mano?". Secondo voi cosa ha risposto: "Volentieri". Fu così che Sergio s'incamminò a piedi (sì, perché tiene la patente ma non guida per non contribuire all'inquinamento) fino ai Ventaglieri. E mentre l'amico si fuma due pacchetti di Bis, lui gli sfratta praticamente tutto il quartino, si riposa due minuti e poi lo saluta per fare ritorno a casa. Ecco, mo' devo fare due precisazioni. Ai Ventaglieri ci sta una zona che si chiama "La Sposa"; di preciso non so dirvi perché la chiamano in questo modo, ma so di certo - per tutte le volte che mi sono ritrovato tra le mani di Donn'Assunta, la 'nciucessa del rione - che sopra "La Sposa" si vende la droga. Sono le due di notte quando Sergio sta camminando sopra "La Sposa". All'improvviso davanti gli si parano due Falchi. Ed ecco la seconda precisazione. I Falchi sono una specie di squadra speciale delle guardie, addestrate a interagire con i chiavichi di merda di Napoli. La motocicletta dei Falchi squarcia il buio e sgommando inchioda a due centimetri dai piedi di Sergio. Mo', chiunque, avrebbe pregato la Mamma Schiavona di non prendere paccheri almeno per una sera, o quanto meno si sarebbe cacato sotto pensando ad una rapina. Sergio, no. Lui è nu bravo guaglione ed esordisce con "Buonasera". Di tutta risposta ottiene una frase che con difficoltà riesce a decifrare all'istante. "Guagliò tien 'o fumm?", "No agenti, non fumo", "Bello fa poco 'o brillant, che ci fai a chest'ora ncopp 'e Ventaglieri. Sje gghiut addà sposa?" "Assolutamente no, non vengo da alcuna cerimonia. Nessun matrimonio, sono stato a casa di un amico". I due Falchi vengono assaliti da un dubbio: non sanno se spezzargli le mani perché li sta pigliando per il mazzo oppure inchinarsi a cospetto di cotanta bonarietà. Optano per una sgommata fujente e si allontanano come il vento. Si narra che per i corridoi della Questura quei due poliziotti hanno trascorso ore a raccontare ai propri colleghi dello strano incontro fatto. "Ma tu hai capito, amm fermato 'nu bravo guaglione".

2 commenti:

Anonimo ha detto...

credetelo. questa non è pura fantasia umana. ma un fatto realmente accaduto!!!!

Il 4 di Bastoni ha detto...

Chiunque è un fetente di merda rispetto a Sergio. Soprattutto quelle mappine del 3 di Bastoni e del 10 di Denari