
Questa è una storia accaduta pochi minuti fa. Per esattezza alle ore 21.15 del giorno 31 agosto dell'anno 2008. Lo so, starete pensando "Ma che bella vita ca fa 'o 9 'e Spade. Ma chist' na fatica manco se la trova?". Vi rispondo parafrasando uno dei maestri del cinema delle parti mie. Mario Merola: "'Nu café, 'nu cognac... e faciteve 'e cazz vuoste". Detto questo, torniamo alla storia. Sono le 21.15 di domenica 31 agosto dell'anno 2008. La scena si svolge in via Santi Giovanni e Paolo, un poco più avanti della pescheria 'Addò baffone'. Giacchino (che credo sia Gioacchino, ma un po' per scuorno un po' per semplificare le cose si fa chiamare così) sta rientrando a casa dopo aver visto la partita del Napoli-Roma ed essersi sceso due bottiglie di Fontana di Papa, un beverone al metanolo con una 'ntecchia di vino dentro. Giacchino è conosciuto nel rione per via di un tic che lo tormenta da quando era bambino. Giacchino non strizza l'occhio e non si tira neanche la spalla. Giacchino allucca. Eh, sì. Avete capito. Leva certi fetenti di strilli che fa tremare la gente. Le sue vittime preferite (ma non lo fa apposta) sono le vecchie con le buste della spesa con dentro le butteglie dell'olio. Giacchino cammina silenzioso dietro di loro e belle e buono allucca. Una cosa tipo "EEEEHHHH, JAAAA!". Ovviamente la vicchiarella prima jastemma, poi chiede scusa a Gesù e poi ancora deve tornare a comprare le butteglie di olio che nel frattempo le sono cadute da mano. Domenica sera, alle 21.15 Giacchino sta tornando a casa. Davanti al suo portone è parcheggiata una Fiat Panda bianca. Vicino allo sportello lato guida ci sono due intellettuali con un cacciavite che cercano con vari tentativi di forzare la portiera per fottersi la Panda. Giacchino, che conosce le insidie della strada decide di farsi i fatti suoi. Ma una parte del suo corpo che non vuole. "EEEEEEEEHHHH, JAAAAAAAAAAAA, EH EH", allucca a più non posso. I due mariuoli saltano e si allontanano di scatto dalla vettura. "Che maronn è stato...capo ma la macchina è vostra?", e Giacchino innocentemente risponde "No, a me chell ca facite nun m'interessa". I due furfanti tornano ad armeggiare vicino alla serratura. Giacchino inserisce la chiave nel portone di casa ma prima che questo si chiuda riprende "EEEEEEHHHH, OOOOOOOOOOHHH, JA, JA". I ladri tornano con prepotenza da Giacchino, e questa volta a colpo sicuro lo abboffano di mazzate. Ma una curchiata di botte, pugni, paccheri e calci degni di Bruce Lee. Poi vanno via, lasciando perdere la Panda. Percorrono qualche decina di metri e li sento mormorare, "Ma nun faceva primm a chiammà 'e guardie se ci voleva cacciare?".


6 commenti:
grande. chissà perchè la storia mi suona familiare.
grande... uhm.. giacchino
Frat a me...qua ci sta gente che si prende il caffè con il miele...e che sfaccimma...
'o frat vuost
Embè ncopp 'a bona anema 'e 'on Cir' Zen', io qualche volta lo uccido a questo....
Domanda: Cosa hai mangiato a pranzo?
Risposta: una tisana e un gelato....
Fratm, tu sai di chi parlo...
'o frat vuost
Questo ci insegna che pur essendo Panda, e quindi razza in via d'estinzione, non sono abbastanza protette. Giacchino a parte ovviamente.
{Ragazzi scusate l'intrusione ma mi mancava di dì la stronzata serale :-)}
La zia Cozza di Nieth
Per la zia Cozza di Nieth questo e altro, anzi...'zje stateve natu ppoc, mo metto a fare la macchinetta grossa
IL9DISPADE
Fratm si dice poc' con una "p"....
che fai mi parli casertano??????
frat't
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