domenica 10 agosto 2008
L'ultima mano
L'avevo capito da come ci manteneva. A me e ai miei compari. Un'impugnatura così s'impara solo a Poggioreale. Nemmeno a Novara oppure, che ne so, a Opera. No, quel modo di tenere le carte una accanto l'altra, strette, leggermente curve verso l'interno in una posizione claustrofobica che lascia intravedere solo uno spicchio della figura. Come se si stesse giocando con le francesi. Ebbene quella mano la tieni solo se hai passato le giornate tra bastoni piombati e scope. Ci sono capitato spesso in mano a lui. Gli piaceva giocare al 7 e 1\2. E gli piaceva pure bluffare. Con le carte e con la vita. Uh, voi non sapete quanti fogli di diecimilalire gli ho fatto vincere a Natale. Tra uno struffolo e un roccocò spugnato nella vermut. Lo sentivo quando capitavo in mano a lui. Prima scivolavo con la faccia sulla formica fredda del tavolo. Poi lui mi scopriva i piedi e sbirciava. Che soddisfazione quando lo sentivo dire "Sto bene 10mila".Forse è stato l'unico che ha dato un senso alle mie giornate. E vi confesso che ci rimanevo male quando il cainato lo rimproverava. "Patrì, stai sempre co ste carte in mano, proprio come i criminali. Come i mariuncielli". E lui a ribattere, "Romà, e pure ti faccio vedere quanto valgo". Anche due sere fa ha giocato con me. Stavamo in un posto strano, buio dove la gente parlava forestiero. Sapete quella parlata con la esse finale. Mah, e chi li capiva. Però avevo una strana sensazione. Avete presente quello che sentono i fratelli gemelli. E' come se qualcuno, da un'altra parte, stesse pure lui giocando con me. Ma qualcuno di diverso, l'opposto di come era lui. Uno tutto serio, teso. Con dei pantaloni neri a bande rosse. Pazziava il 7 e 1\2 pure lui. E vinceva. Sempre. L'altro no, quello che si divertiva a vincere con me, a bluffare e a fottersi le carte di 10mila lire dai comparielli suoi con uno sfigato di Nove di Spade, lui no. Non ha vinto l'altra sera. L'uomo nero serio, quello tutto teso con i pantaloni neri a bande rosse ha rilanciato. E' stato bravo. E si è preso il piatto. Patrizio, invece, ha sballato. Per sempre.
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